Ci sono neonati così piccoli da stare nel palmo di una mano. Bambini che alla nascita possono pesare appena 500 o 600 grammi e che affrontano i primi giorni di vita all’interno della Terapia Intensiva Neonatale, circondati da cure, monitoraggi e attenzioni continue.
Ogni anno circa 800 neonati transitano presso l’UOC di Neonatologia del Policlinico di Sant’Orsola e circa 300 vengono ricoverati in Terapia Intensiva Neonatale. Numeri che raccontano quanto sia importante offrire strumenti realmente adeguati alla cura quotidiana dei bambini più fragili.
Per loro, anche un semplice body può fare la differenza. Per questo, Associazione Cucciolo ha consegnato circa 200 body su misura alla Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico di Sant’Orsola: capi progettati appositamente per i neonati prematuri, pensati per rispondere a esigenze concrete che il mercato spesso non riesce a soddisfare.
La cura che passa anche dai dettagli
I body realizzati per questo progetto non sono semplici indumenti. Sono stati studiati insieme ai professionisti sanitari per garantire comfort, praticità e sicurezza.
Sono confezionati in cotone naturale di alta qualità, traspirante e delicato sulla pelle estremamente sensibile dei neonati prematuri. Le aperture laterali permettono una vestizione più semplice e facilitano il lavoro quotidiano di medici e infermieri durante le cure e i monitoraggi.
Come ha spiegato il Prof. Luigi Tommaso Corvaglia, Direttore dell’UOC di Neonatologia del Policlinico di Sant’Orsola: “Trovare body davvero adatti ai neonati prematuri è molto difficile: i capi disponibili in commercio sono spesso troppo grandi e poco funzionali per un contesto delicato come quello della Terapia Intensiva Neonatale”.
Avere indumenti della misura corretta significa invece contribuire al comfort del neonato, alla stabilità termica e a una migliore gestione delle cure.
Un progetto che unisce cura, lavoro e inclusione
Questo progetto è nato dall’incontro tra Associazione Cucciolo , Lavoropiù e la Cooperativa Sociale La Venenta, attraverso il laboratorio tessile TRAME.
Da oltre trent’anni siamo accanto ai neonati prematuri e alle loro famiglie, ascoltando bisogni concreti che spesso restano invisibili. In questo caso abbiamo trovato partner capaci di trasformare un’esigenza quotidiana in un progetto condiviso di valore sociale.
I body sono stati confezionati all’interno del laboratorio TRAME, realtà che accompagna donne provenienti da contesti di fragilità e violenza attraverso percorsi di autonomia e inclusione lavorativa.
Un gesto di cura che ne incontra altri: verso i neonati, le famiglie e le persone coinvolte nella realizzazione del progetto.
Piccoli gesti che fanno una grande differenza
Quando abbiamo portato i primi body in reparto per una prova, la risposta di medici e infermieri è stata immediata. In quei capi hanno riconosciuto qualcosa che mancava davvero.
Ed è proprio da qui che nasce il senso più profondo del nostro lavoro: ascoltare i bisogni reali delle famiglie e dei reparti, trasformandoli in progetti concreti capaci di migliorare l’esperienza di cura. Perché a volte sono proprio i dettagli più piccoli a fare la differenza più grande.












